
Ieri sono andata a fare una passeggiata al Corno alle Scale con l’intenzione di raccogliere mirtilli alla fine della camminata. Dovete sapere che alle pendici di questa montagna alla quale sono molto affezionata si trova una intera distesa di mirtilli spontanei selvatici veramente molto buoni. Dal momento però che ci troviamo in una zona protetta all’interno del Parco Regionale del Corno alle Scale la raccolta dei frutti di bosco spontanei, così come quella dei funghi, è regolata e tutelata dall’ente parco quindi le persone che intendono raccogliere questi doni della natura devono acquistare un tesserino che le autorizzi alla raccolta e che permetta al parco di conoscere il numero di persone che ne usufruiscono.
Ci sono diverse opzioni per i tesserini a seconda che la raccolta venga effettuata come privato o come professionista; inoltre c’è una differenza sulla quantità di prodotto che ciascuno può portare via a seconda che la persona sia residente all’interno del parco oppure no.
Nel mio caso ho potuto acquistare un tesserino giornaliero per non residenti con il contributo di €3, presso un negozio in località La Cà, molto comodo perché lungo la strada che conduce da Vidiciatico al Corno alle Scale. Questo documento mi dà la possibilità di raccogliere in una giornata 1 kg di mirtilli, 1kg di more, 1kg di lamponi, 1 kg di fragole, oltre a 200g di bacche di ginepro e 300 g di muschio! Considerando che i soli mirtilli vengono venduti a circa €10 al chilo si comprende come questo sia un contributo indicativo.
Tornando alla mia giornata di raccoglitrice di frutti spontanei, vi faccio un resoconto di come è andata: intanto avevo in programma di raccogliere i frutti dopo avere terminatola passeggiata che avevamo programmato, per non dovermi portare dietro tutto il delicato carico, quindi ho studiato un giro ad hoc per questo scopo.
Ho lasciato la macchina al parcheggio del lago Cavone, alle pendici della montagna, dal quale si può ammirare un bellissimo panorama della vetta del Corno alle Scale che in linea d’aria si trova direttamente di fronte a noi, poi sono partita per l’escursione raggiungendo prima la croce che svetta sulla sommità del corno, per poi discendere in località Le Rocce, in piena zona di raccolta frutti spontanei. Poco sotto il rifugio ho imboccato il sentiero 335A verso le Malghe.
Camminando lungo questo tratto di sentiero si attraversa una brughiera di basse piante con la foglia verde lucida dal margine liscio e con frutti dalla buccia viola ma dalla polpa biancastra e dal sapore insipido. I frutti sono ricoperti da una polvere biancastra. Si tratta di Mirtillo falso (Vaccinium uliginosum) che potrebbe essere confuso con il Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) del quale sono alla ricerca.
Procedendo verso le Malghe i falsi mirtilli pian piano lasciano spazio alle più alte piante di Mirtillo nero, dalle foglie con margine dentellato, dal colore più chiaro che vira sul rossastro a fine estate.
Di questi mirtilli neri vorrei fare scorpacciate, dal momento che amo il loro sapore intenso e naturale. Questi frutti hanno proprietà nutrizionali molto interessanti, delle quali parlerò in un altro articolo.
A questo punto mi sono messa a raccogliere i mirtilli che quest’anno sono davvero numerosi, maturi al punto giusto e saporitissimi. Il mese di agosto è solitamente quello migliore per la raccolta.
Il tempo meteorologico però non è stato completamente d’accordo con me e dopo avermi permesso una bella escursione, mi ha concesso circa mezz’ora di raccolta nella quale non ho raggiunto che la metà dei mirtilli concessi, poi ho dovuto abbandonare il campo per evitare la pioggia.
Al rientro ho pensato di passare in paese a comprare un altro chilo di ottimi mirtilli per i giorni successivi!
Giunta a casa mi sono trovata tutto questo ben di Dio, che a me personalmente piace gustare direttamente nello yogurt o sulla ricotta. Pensavo già alla colazione del giorno dopo quando mio figlio Emanuele mi ha detto: perché non ci fai una bella torta?
Da lì è nata l’idea della ciambella ai mirtilli di cui vi scrivo gli ingredienti:

Ingredienti della ciambella ricotta e mirtilli
- 250 g di ricotta
- 300 g di mirtilli
- 70 ml di latte
- 2 uova
- 270 g di farina biologia integrale
- 1 bustina di lievito vanigliato
Preparazione della ciambella ricotta e mirtilli
Mescolare la ricotta, il latte, le uova, la farina e il lievito per alcuni minuti fino ad amalgamare il tutto in un composto omogeneo.

Ora aggiungere 200 g di mirtilli e continuare a mescolare con una frusta a mano o una planetaria per 5 minuti. Durante questa fase parte dei mirtilli finirà per danneggiarsi donando al composto un simpaticissimo colore blu scuro.
Ora potete mettere versare il tutto nello stampo per ciambella e aggiungere sulla superficie i restanti 100 g di mirtilli.
Cuocere a 180° per 45 minuti.
Una volta terminata la cottura e una volta che la ciambella si sarà raffreddata, sarà possibile aggiungere sopra altri mirtilli freschi per decorare la nostra torta.
Varianti
E’ possibile aggiungere all’impasto a seconda dei gusti una bustina di vanillina oppure la scorza grattugiata di 1 limone biologico o ancora 30 g di zucchero di canna integrale.
